Fabiola

Recensione: Guiscardi senza gloria -

09:00



Titolo: Guiscardi senza gloria

Autore: Mauro Longo

Editore: Acheron Books

Anno edizione: 2016
Brossura


Sinosssi: 

Venezia Nuova, Anno del Signore 1516, cento e settantunesimo dall'arrivo del Flagello dei Morti e dalla caduta dei Vecchi Regni: il cosiddetto Rinascimento Macabro. Qui vive l’ultima discendenza di Marco Polo, custode di un misterioso tesoro bramato da elementalisti e signori della guerra, pronti a tutto pur di impossessarsi delle sue favolose ricchezze. Ma la caccia all’eredità dei Polo è già cominciata! A contrastare le mire di Thomas Linche, condottiero del Sacro Impero di Francia, c’è solo un manipolo di rinnegati, furfanti e ciarlatani, veri e propri guiscardi senza gloria, che dovranno affrontare le innumerevoli insidie del loro mondo decaduto. Da Venezia Nuova alla Laguna Nera, dal Castello di Otranto alla Città Dolente di Napoli, la ricerca del segreto perduto di Marco Polo li porterà a misurarsi con spadaccini meccanici, automi vitruviani e abomini senza nome generati dal Flagello.

Il dark fantasy GUISCARDI SENZA GLORIA è il primo romanzo di Ultima Forsan, l’ambientazione tutta italiana per il gioco di ruolo Savage World, creata da Mauro Longo e Giuseppe Rotondo, e già tradotta e pubblicata in inglese, spagnolo e russo. 

Recensione:

Ero molto curiosa di leggere questo libro, perché l'ambientazione è piuttosto particolare. È infatti il rinascimento macabro nel quale è ambientato Ultima Forsan, un'ambientazione per il gioco di ruolo Savage Worlds che onestamente non conosco per il quale l'autore ha creato anche la campagna 'Il segreto di Marco Polo', che si accompagna alle avventure raccontate in questo libro, pur mantenendo gioco e romanzo separati e totalmente indipendenti l'uno dall'altro.

In questa storia i Mondi, ossia gli umani a tutti gli effetti, devono ritrovarsi a convivere con i Corrotti, che praticamente sono dei non morti ancora più o meno umani che in caso di morte diventano dei veri e propri zombie assetati di sangue.

L'autore ci racconta i dettagli di questo rinascimento macabro con attenzione ai dettagli, ma senza forzature e senza annoiare. Le azioni dei personaggi sono ben descritte, così come i luoghi e la struttura della società.
Non mancheranno elementi alchemici e mostri meccanici, armi molto particolari, scene di battaglia e storie d'amore.

I protagonisti sono tutti interessanti, a partire da Darko Polo e Lidiana, due attori, acrobati, ladruncoli, praticamente due guiscardi che si ci accompagneranno nel corso del libro.

Sono degni di nota anche Mosaico, la vivisettrice: una Corrotta con doti particolari, e André, un cavaliere francese che combatte per Linche e per la sua causa, grato del fatto che il cavaliere l'avesse salvato da morte certa, rendendolo anche in parte 'meccanico'.


La trama è avvincente e ricca di colpi di scena che mi hanno tenuta incollata fino alla fine. Certo, non tutti sono esattamente imprevedibili e qualche volta pare che i colpi di scena servano a 'salvare' i protagonisti in modo quasi provvidenziale, ma ben gestito, e più di una volta ci sono state svolte per me inaspettate e molto gradite.

Fa piacere sapere che è possibile leggere dei buoni libri fantasy scritti da autori italiani, sicuramente terrò d'occhio questo autore e, magari, mi cimenterò anche in una campagna di Ultima Forsan.

Consiglio questo libro agli amanti del fantasy, credo che non ne rimarranno delusi.




Aporia

C'è post@ per noi...#238

08:30

Buongiorno e benvenuti al primo appuntamento con le nostre segnalazioni made in Italy dopo la pausa estiva. Pronti a scoprire le nostre proposte?










Titolo: Aporia
Autore: Renato Mite
Editore: Autopubblicato
Pagine: 152
Prezzo: € 16,50 (cartaceo)  € 0,99 (ebook)

TRAMA
Due investigatori con abilità particolari, una ragazza scomparsa, una lotta contro il destino.

Milano. Settimana della moda. Federica scompare dopo aver assistito ad una sfilata. Per ritrovarla, i suoi genitori ingaggiano Edoardo e Kwame, due investigatori che dimostreranno abilità particolari.
Federica è una ragazza appassionata dell'arte sartoriale, intraprendente e ambiziosa: vuole diventare una stilista, studia all'Istituto Marangoni e cerca in tutti i modi di rubare il mestiere. Suo padre è un produttore di tessuti e ha introdotto Federica nel mondo della moda. La ragazza ha contribuito alle prove della sfilata e ha fatto amicizia con le modelle. Soprattutto con Gerdie Lang, un tipo bizzarro che si sta costruendo la fama di modella ribelle.
Gli investigatori scoprono che Federica ha proseguito la serata in compagnia di Gerdie, ma il mondo della moda non è popolato solo da modelle e fotografi. Trovare Federica non basta più, Edoardo e Kwame devono salvarla, devono riannodare il filo che lega Federica ad un inatteso destino per tirarla fuori dai guai.

Titolo: Pandemonium: Il vaso d'insetti
Autore: Rebecca Panei
Editore: Bibliotheka Edizioni
Pagine: 216
Prezzo: € 13 (cartaceo) € 1,49 (ebook)

TRAMA
Nel vasto continente di Tervian ci sono regni che si odiano e si scrutano l'un altro come lupi circospetti. Odiare gli altri è facile, è pacifico, crea unità all'interno del proprio regno, aiutando a non notare incrinature, soprusi, monarchi incapaci, serpenti allevati in seno. Nefos e Faidros sono gemelli, figli del re degli uomini. Sono identici in tutto e per tutto, fuorché per un particolare: Nefos è stato cresciuto per essere il sostituto del fratello in situazioni a rischio, o nel malaugurato caso in cui il primogenito venisse a mancare. Il bambino vive nell'ombra, celato alla vista del mondo, fino all'annuncio del Sacro Torneo: ricorrente ogni quattro anni, sempre in una città diversa, è occasione di pace tra i diversi regnanti e i loro popoli. È il primo incarico di Nefos come sostituto di Faidros, ma non è destinato a essere facile e piacevole come avrebbe dovuto. Un attacco impensato getta nel caos la città, separando gli amici e scatenando i nemici. Nefos si ritroverà in una compagnia improvvisata, decisa a intraprendere un viaggio pericoloso, mentre a Tervian le discordie tra i regni, fino ad allora lupi sonnacchiosi, cominciano a mostrare i denti.

Titolo: L'economia della felicità: La rinascita delle economie locali per una società più giusta
Autore: Helena Norberg - Hodge
Editore: Terra Nuova Edizioni
Pagine: 140
Prezzo: € 10,60 (cartaceo)

TRAMA
Sempre più insoddisfatti in una società pervasa dalla disoccupazione e dall'incertezza: le storture della globalizzazione, che aveva promesso un benessere e una felicità di massa, sono sempre più visibili. Anche se oggi tutto sembra compromesso, esistono altre vie. In ogni parte del mondo, persone comuni sono impegnate nella realizzazione di nuovi modelli di impresa e di economia in grado di rispondere ai bisogni reali della gente, rispettare l'ambiente e la dignità dei lavoratori e allo stesso tempo valorizzare le produzioni locali. L'economia della felicità, come viene definita dall'attivista Helena Norberg-Hodge, non è un sogno e neppure uno slogan, ma un percorso per raggiungere l'equità sociale e la sostenibilità ambientale. Dal cibo biologico a km zero agli istituti bancari etici, dai fornitori di energia elettrica condivisa ai media di comunità, dall'istruzione e le medicine non convenzionali fino ad arrivare all'abitare partecipativo, il libro comprende approfondimenti sulle più significative esperienze italiane, certamente utili a chi vuole acquisire maggiore consapevolezza e partecipare alla costruzione di una nuova umanità.

Titolo: I guardiani dell'Efterion - Le leggende dello spazio
Autore: Francesco Ambrosio
Editore: Autopubblicato
Pagine: 516
Prezzo: € 1,99 (ebook)

TRAMA
Quando si formò l’universo accadde che il Creatore non riuscì ad avere pieno controllo su di esso e così anche l’Efterion stesso. 
In circostanze misteriose si formarono oggetti, luoghi, anomalie spaziali, creature che racchiudevano nella loro essenza un insondabile mistero.
Essi sono conosciuti come Sublimi Testamenti.
L’anomalia spaziale della Barriera Arginale, l’immensa creatura del Giugurthan, Mirga il pianeta dai mille occhi, la misteriosa base di Hareffar Toun, l’aliena che preserva sulla propria pelle la porta per l’Antispazio, le Campane del Cimitero delle Anime Trasmigranti del Zionax, la galassia dei Minimondi… 
È giunto il tempo per i guardiani dell’Efterion di scoprire quali verità si celano in questi arcani dell’universo per ristabilire l’equilibrio primordiale. Ma il loro cammino sarà ricco di insidie e nemici di ogni sorta…
Questa è una raccolta di 17 storie, anche abbastanza lunghe, con le ultime due che si preannunciano molto avvincenti e ricche di colpi di scena.




buone vacanze

BUONE VACANZE

09:00

Buongiorno lettori, siete già in vacanza o le state ancora progettando?

In ogni caso, noi ci prendiamo una piccolissima pausa ma non temete, torneremo presto con recensioni e segnalazioni.


 Bene, buone letture a voi tutti ed a prestissimo!
Lo Staff di IDIB

Amaranth

Recensione: LA SPIA DEL MARE di Virginia de Winter

09:02

Titolo: La spia del mare
Autore: Virginia de Winter
Editore: Mondadori - ottobre 2016
Pagine: 408
Prezzo: cartaceo - € 19,00; ebook - € 9,99

Trama
Venezia, 1741. Cordelia Sheffield è una spia inglese, bella, intelligente e letale. Cassandra Giustinian invece è una nobile veneziana dalla grazia incantevole, colpita da una misteriosa malattia. Nessuno sa che sono gemelle, che dividono un'unica vita e l'amore per lo stesso uomo: lo splendido Cassian d'Armer, una spia del Doge, tormentato da un passato di guerra e violenza. Quando gli Inquisitori della Serenissima allungheranno le loro ombre sui segreti dei Giustinian, Cassian rischierà ogni cosa per salvare dalla morte la donna che ama. La lotta lo legherà fatalmente a tre uomini: un nobile francese fuggito dalla Corte di Versailles, un pari di Spagna in esilio volontario e un giovane abate, Giacomo Casanova, perfetto spadaccino e donnaiolo impenitente che li guiderà attraverso le calli e i balli fastosi, nella frenesia del meraviglioso carnevale veneziano. Agenti segreti e alchimisti, crudeli assassini coi volti della Commedia dell'Arte convergono nella Serenissima e danno avvio a un pericoloso gioco di spie, alla ricerca di un mistero sepolto sul fondo della laguna, dove una fanciulla dorme in una bara di cristallo, custode di un segreto che potrebbe far vacillare l'esistenza stessa della Repubblica di Venezia.

***

Riassaporare la prosa della de Winter è un’esperienza immersiva: accomodarsi, finalmente a proprio agio, sulla poltrona preferita e sentirsi a casa ed essere trasportati in altri luoghi e tempi. Rileggere, conoscendo perfettamente l’ultima pagina, non intacca le emozioni e, anzi, permette di soffermarsi su tutti quei dettagli che rendono piacevole e unica già la prima lettura, ma che passano in secondo piano nella febbrile ansia di scoprire cosa accadrà dopo.
La spia del mare ci porta a Venezia, catapultandoci in una notte del Settecento in compagnia di quattro uomini indubbiamente affascinanti, ma misteriosi. Gli eventi risultano sulle prime difficili da inquadrare, ma l’arrivo dei quattro all’Isola di Torcello è un assaggio dell’atmosfera dell’intero romanzo.

Era possibile vederla soltanto nelle notti più limpide, quando la luna era alta in cielo e le correnti della laguna si combinavano in una magica armonia trasformando l’acqua in vetro. Allora si mostravano dal fondo del mare rovine di palazzi e resti di statue candide tra le incrostature di conchiglie e le chiome delle alghe. I riverberi della luna correvano lungo catene alle quali era assicurata una bara di cristallo e, tra i fregi e le nervature d’oro, appariva un volto di fanciulla che pareva immersa nel sonno.

Gli aneddoti e le leggende si intrecciano alla narrazione, prendendo e dandole concretezza. Ci si ritrova nella vera Venezia, tra le calli, le malvasie e i cafè in cui aspettare che arrivi il giorno, gustando una cioccolata calda.
Il prologo ci presenta Monsieur, El Cid, Nadir ed Ermes, ma fin dal primo capitolo (e del resto il titolo del romanzo già lo rivelava) scopriamo che al centro della storia vi è una donna. Giovane spia inglese, Cordelia è al servizio di Enrico Giustinian con il solo scopo di potersi riappropriare dell’eredità della madre.
Le missioni che le vengono affidate sono delicate e rischiose, ma Cordelia ha dalla sua il vantaggio di condividere lo stesso aspetto della figlia di Giustinian. Cassandra è, infatti, la sorella gemella dell’abile spia inglese ed entrambe sono figlie del nobiluomo e di Lady Charlotte Backson.
Quando veste i panni di Cassandra, però, Cordelia è costretta a condividerne anche il fidanzato, Cassian D’Armer.

Cassian D’Armer era pericoloso, si disse. Lo era ancora di più quando, a tratti, era il suo fidanzato.

Nel tentativo di sventarne il rapimento e svolgendo gli incarichi del padre, Cordelia si ritrova a raccogliere indizi, poco più che frammenti, di qualcosa di insolito. Le maschere della Commedia, guidate da un’inafferrabile Colombina, appaiono come una costante negli scontri e nei rocamboleschi inseguimenti, che spesso concludono una serata danzante.
Ma non è tutto: alle orecchie di Cordelia, iniziano a giungere storie che hanno il sapore della leggenda e del racconto del terrore come le apparizioni di persone che erano state credute morte.
Gli elementi di un romanzo capace di soddisfare il lettore ci sono tutti: il mistero e l’atmosfera spettrale, leggende che sembrano spaventosamente vere, incontri romantici e intrighi, musica, cibo (cioccolata soprattutto), vino e combattimenti.
Se i personaggi, nella migliore tradizione dewinteriana, sono bellissimi e intriganti, è a Venezia che non si può rimanere indifferenti. Le descrizioni sono un invito a partire, a passeggiare per i campielli e a smarrirsi nelle calli, affidandosi alla guida, seppur romanzata, che queste pagine sembrano offrire nel riferimento preciso a cafè storici, ai Palazzi e alle nobili famiglie che vi vissero. Il lettore non può avere dubbi sulla ricerca a cui è stato sottoposto ogni dettaglio: dal ruolo storico della Serenissima alla sua configurazione.

«È mai possibile che Venezia sia così vicina e mi manchi già?»

La stessa cura è riservata alla caratterizzazione a tutti i personaggi: dai protagonisti e alle figure che restano sullo sfondo come comparse di scena. Ognuno ha una propria storia, un passato a Venezia o, ancora più interessante, un trascorso che lo ha condotto lì. Bastano pochi accenni ed ecco che il personaggio acquista uno spessore.
Rimarrebbe ancora molto su cui soffermarsi, ma non posso trascurare Monsieur e Casanova. Il primo rappresenta, per me, il simbolo del romanzo, incarnandone la complessità, il fascino e l’atmosfera sottesa tra verosimiglianza storica e paranormale. Il secondo è, invece, Venezia stessa: un binomio che nell’immaginario di tutti è già inscindibile e che la De Winter rinsalda, restituendo alla vita una figura ai limiti del mito e arricchendolo nella sua storia di sfaccettature, luci e, inevitabilmente, ombre.

«Giacomo, a volte penso che tu non riesca a legarti a nessuna donna perché sei innamorato soltanto di Venezia.»

Leggendo La Spia del Mare, non si può che comprendere il giovane Casanova: ci si innamora di Venezia e di tutte quelle storie tanto inquietanti che si possono soltanto sussurrare. 




c'è posta per noi

C'è post@ per noi... #237

08:44

Buongiorno lettori! Eccoci alle ultime segnalazioni made in Italy prima della nostra brevissima pausa estiva.










Titolo: Preghiera di un uomo che cade tra le nuvole
Autori: AA. VV.
Editore: Senso Inverso Edizioni
Collana: Extra
Pagine: 270

Sinossi: PREGHIERA DI UN UOMO CHE CADE DALLE NUVOLE è una raccolta di racconti scritti da: Alberto Albertini, Solidea Basso, Dario Bellini Tamburro, Luca Buratto, Camael Virtus, Marina Catalano-Mc Vey, Alessandro Chiappetta, Roberto Cintioli, Agnese Clementoni, Jacopo Coeletti, Maurizio Corradini, Loris Dall’Acqua, Rossana D’angelo, Michelangelo de Borghis, Tiziana De Gabriele, Paola Mara De Maestri, Tommaso De Martino, Cassie De Mill, Cristoforo De Vivo, Mariagrazia Dessi, Rosanna Di Natale, Elio Errichiello, Sergio Faccia, Floriano Fila, Umberto Flauto, Salvatore Gagliarde, Marco Gervasio, Francesco Gianino, Natalia Gildi, Raffaella Gioiella, Cristina Giuntini, Alessandro Grignaffini, Stefano Labbia, Rita Leonardi e Ida Klasson, Rossella Liverani, Roberta Locatelli, Elisa Marchinetti, Angelo Martinelli, Luca Masini, Michele Messina, Salvatore Mirabile, Mariagrazia Niccolini.
Dio mio perdonami… Perdonami se ho osato più di quanto avrei potuto, più di quanto avrei voluto... Ho deciso di prendermi un secondo per parlarti, penso che sarà l'ultima volta, son quasi certo … Sto morendo, Dio mio, o meglio stavo già morendo prima di essere qui ora, a parlare con te... Qualcuno potrebbe dire che stavo morendo sin da quando son nato, morendo lentamente magari, ma non sono filosofo e non ho il tempo per diventarlo…


Titolo: Trauma
Autore: Alessandro Petrelli
Editore: Lettere Animate

Sinossi: Lecce, 2015. È il 18 aprile quando Vanessa e Federico organizzano uno scherzo di cattivo gusto ai danni di Vincenzo, un ragazzo introverso, già vittima in passato delle loro angherie.
È il 12 maggio quando Vincenzo, in seguito a un incidente stradale, si risveglia non ricordando nulla degli ultimi trenta giorni.
La storia si sviluppa su piani temporali diversi. Nel presente, Vincenzo andrà in cerca di una verità frammentata e resa opaca da personaggi inquietanti e da tragici avvenimenti la cui unica chiave di lettura giace nei recessi oscuri e inaccessibili di un trauma. Potrà fidarsi del ragazzo sconosciuto che gli dirà di aver fatto amicizia con lui prima dell’incidente? E chi sono i nuovi vicini di casa dall’aria misteriosa? Cosa hanno fatto Vanessa e Federico?
Sarà il passato a giungere in soccorso e a dissolvere i nodi di una realtà apparentemente priva di logica, ricostruendo la reale dinamica dei fatti e ricongiungendosi al presente e ai suoi retroscena come il pezzo mancante di un puzzle.
L’autore: Alessandro Petrelli è nato a Lecce il 19 aprile 1990 e vive a Lizzanello con i genitori e il fratello maggiore. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e ora studia Fisioterapia nell’università di Brindisi. Ha avuto diverse passioni nella vita: prima gli scacchi, poi i fossili e i minerali, l’arte e il pianoforte. Appassionato da sempre di libri e film del genere thriller e horror, scrive il suo primo romanzo, “Oltre la finestra”, pubblicato il 15 febbraio 2016 da Lettere Animate editore ed eletto tra i 5 migliori esordi dell’anno dal Blog Letterario “Liberovolo”. Con Lettere Animate pubblica anche il suo secondo romanzo “Trauma”, anche questo un thriller psicologico.


Titolo: Come se fosse ieri
Autrice: Irene Vanni
Prima edizione: Fabbri/Rcs 2013
Seconda edizione: Self 2017
Genere: Narrativa
Pagine: 330

Sinossi: Un concerto dei Duran Duran. Le amiche dei quindici anni. E di nuovo tutta la vita davanti.
Nel 1987, dopo intere giornate passate a sognare davanti a Videomusic, quattro ragazzine decidono di scappare di casa per andare al concerto dei Duran Duran. Venticinque anni dopo sono rimaste in tre: Laura, cinica rockettara con la disperata necessità di trovare un lavoro e - se proprio non se ne può fare a meno - un uomo, ma che valga la pena di una storia; Simona, grigia e nevrotica insegnante di latino irrimediabilmente legata a un professore ancora più grigio, che fa l’amore con lei a orari fissi per poi rincasare dalla moglie; Cinzia, ex ragazzina viziata, ex moglie viziata e ora quarantenne rifatta e abbandonata, che si consola fra le braccia di un giovane accompagnatore.
Certo, le loro vite non sono come se le erano immaginate, ma un nuovo concerto dei Duran Duran e la promessa fatta a Manuela - scomparsa da poco per una grave malattia - di portarci la figlia adolescente sono l’occasione per trovarsi ancora una volta insieme e scoprire che forse non tutto è perduto. In un pomeriggio d’estate, con le note di All you need is now nella testa, basta una corsa in collina a piedi nudi per ritrovare un pizzico della follia dei quindici anni, ribaltare certezze e buttare allegramente all’aria una vita in cui non ci si riconosce più, tanto che il concerto può diventare un semplice pretesto per architettare un nuovo inizio. Perché tutto quello di cui hai bisogno è qui, adesso.
“Erano bastate poche note e poche luci sul palco per tornare indietro. I Duran Duran erano tornati lì a loro volta, per farle ballare ancora sotto la luna, per incitarle a sognare, o forse per smettere di sognare e vivere davvero. Una storia divertente e dolceamara sulla forza dell’amicizia e sul coraggio di cambiare.

L’autrice: Scrittrice e critica musicale, è stata curatore di Horror Magazine (2005-2014) e ha scritto articoli e racconti per numerose riviste e antologie. Nel 2013 è uscito il romanzo “Come se fosse ieri” (Fabbri Editori) e nel 2014 una serie di storie per Delos Digital confluite nel 2017 in “La quadrilogia delle stagioni.” Su Amazon è disponibile anche il saggio “Il rock progressivo.”


Titolo: La felicità vuole essere vissuta
Autrice: Loredana Limone
Editore: Salani
Pagine: 468

Sinossi: La vita ti dà e ti toglie, ti ferisce e ti cura, ti abbatte e ti solleva. E non si ferma mai.
Lo sanno bene a Borgo Propizio: dopo il terribile sisma che li ha colpiti nella terra e nel cuore, gli abitanti si impegnano per tornare alla vita e alla serenità e le loro esistenze si incontrano, si scontrano, si intrecciano in maniera come sempre imprevedibile. Così aumentano i turisti stranieri, l’A.C. Propiziese scala la classifica,
la boutique Amandissima conquista prestigiosi clienti; aprono negozi di economici e bravissimi parrucchieri cinesi, nascono nuovi amori e ne muoiono altri, mentre le coppie ‘storiche’ restano solide seppur turbate da qualche gelosia. Come se non bastasse, il borgo è in trepida attesa di una troupe cinematografica: un film a Borgo Propizio! O meglio, un film su Borgo Propizio, perché quella del leggendario fondatore Aldighiero il Cortese è una storia davvero intrigante e perché, aggiunge sibillino il regista, viene sempre il momento in cui bisogna rendere ciò che si è preso… Che cosa avrà voluto dire? Quale segreto aleggia tra le strade acciottolate del paese?
Al quarto romanzo, la saga di Borgo Propizio si conferma un luogo dell’anima dove rifugiarsi e sentirsi a casa, il posto migliore dove vivere.

L’autrice: Loredana Limone di adozione milanese, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio, premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria.

Da allora la saga del borgo-che- non-c’è è proseguita con E le stelle non stanno a guardare e Un terremoto a Borgo Propizio, per chiudersi con l’ultimo, appassionante capitolo, La felicità vuole essere vissuta.


Diana Mistera

Recensione: Orpheus - Diana Mistera

09:00

Titolo: Orpheus
Autrice:  Diana Mistera
Editore: Lettere Animate

Anno di pubblicazione: 2016

Genere: Urban fantasy
Appartenenza a serie: Orpheus- La saga- Vol.1
Pagine: 170
Formati disponibili: Cartaceo , copertina flessiblile 9,99 €
Ebook: Formato kindle, epub 2,99€
Link di acquistoAmazon | Feltrinelli | Kobo

Trama:
Geena, appartiene ad una famiglia di potenti streghe di antiche origini. Fin da piccola è perseguitata da un incubo, che torna prepotentemente ad alloggiare le sue notti dopo l'inaspettato incontro con il carismatico Orpheus, leader di una band rock molto famosa in tutto il mondo. Orpheus ha un oscuro passato e capovolgerà la vita della giovane donna. Grazie a lui Geena si riunirà alla madre che non vede da dieci anni. Scoprirà di essere l'unica sopravvissuta di un parto gemellare e che sulla sua testa pende un'antica profezia legata al bracciale, al libro di poesie, ricevuto in eredità dalla nonna, e ad Orpheus.

Recensione

Ho iniziato la lettura di Orpheus questo pomeriggio e mi sono ritrovata a finire questa storia in poche ore. 
La curiosità che provavo verso questa storia mi ha spinto ad andare avanti. Non vi parlerò della trama in questa mia recensione, ma andrò dritta al punto senza, ovviamente, fare spoiler. 

Ho iniziato "Orpheus" perchè la sua trama m'intrigava, ed ho continuato a leggerlo perchè ero curiosa: curiosa di scoprire del passato di Geena, della sua famiglia, scoprire di più su quest'incubo che da anni la perseguita. Volevo conoscere meglio Orpheus, conoscere il segreto che nasconde. Purtroppo il libro non solo finisce con una grande incognita, ma non ci spiega nulla su Geena, sulla sua discendenza, sui suoi incubi, non ci dice nulla di Orpheus. Tutto viene accennato per poi lasciarci a bocca asciutta con il finale. 
In questo primo libro ci è stato raccontato soprattutto della storia d'amore dei due protagonisti, Geena e Orpheus, però da lettrice volevo altro. Mi è piaciuto leggere di loro, li ho trovati davvero due personaggi interessanti ma volevo più contorno. Sicuramente l'autrice non ha voluto svelare, in questo primo libro, le sue carte e quindi ha ritenuto più opportuno farci soffrire e ammetto che da una parte mi intriga questo fatto perchè non fa altro che aumentare la mia curiosità, dall'altra parte mi irrita un po'. 

Considero questo primo capitolo, come introduzione alla storia vera e propria che non vedo l'ora di leggere e spero che il secondo libro non tardi ad arrivare nelle mie mani, perchè sono veramente curiosra, voglio scoprire come si evolve questa storia; sento la necessità di scoprire di più. 
Tirando le somme, è stata una lettura molto piacevole che consiglio a tutti.


3 cuori e mezzo!




I figli dell'Aurora Borele

RECENSIONE: "I Figli dell'Aurora Boreale" di Laura Silvestri

09:00

Titolo: I Figli dell'Aurora Boreale 
Autore: Laura Silvestri
Edizioni: Nativi Digitali Edizioni
Genere: Fantascienza
Format: Kindle-Cartaceo
Prezzo: Kindle €2,49-Cartaceo €8,32
Pagine: 70

Trama:
  “Non confondiamo la natura con la consuetudine. In natura si trova tutto e il contrario di tutto.”

In un lontano domani della Terra, un diplomatico è incaricato di comunicare con una sconosciuta civiltà aliena. In un futuro prossimo, una donna dell'alta società londinese segue la terapia cui è sottoposto il marito ed è costretta a prendere una decisione importante. In che modo le due storie sono legate tra di loro, e quale sarà il destino dei protagonisti? Ne “I figli dell’aurora boreale ”, Laura Silvestri si rifà alla fantascienza sociale degli anni Settanta, elaborando in un contesto originale tematiche di forte attualità: le difficoltà di comprensione tra popoli diversi e la sottile linea che separa la percezione di natura e cultura. I lettori si trovano così coinvolti in un dilemma morale: cosa succede quando ci scopriamo vittime dei nostri stessi pregiudi



Recensione:

Siamo in un futuro lontano. La signora Bradbury parla con i medici di una terapia che il marito dovrà affrontare per cercare di guarire da una misteriosa malattia.
A questo punto la scena cambia e l'autrice ci conduce su un altro pianeta, dove un diplomatico, in missione per conto della Terra, per stabilire e migliorare i rapporti con la cività aliena che vi abita, scoprirà che le usanze e i costumi della specie in questione sono diamentralmente opposte a quelle terrestri. Ma cosa lega le due situazioni, apparentemente senza nessun collegamento tra loro?
Il protagonista, uomo all'antica e tradizionalista, proverà su di lui in prima persona cosa vuol dire sentirsi diversi e venire derisi e aggrediti a causa di quella che per lui è la normalità. L'autrice, portandoci anni luce lontani dalla Terra, ci lancia un messaggio non indifferente: provare ad indossare i panni dell'altro, del diverso, così da percepire sulla nostra pelle la spiacevole sensazione della diversità. Non solo, il romanzo, è così ben costruito, che il lettore, che chiaramente si immedesimerà in Mark, non potrà non rivivere in prima persona gli scherni e le violenze degli alieni e si ritroverà imprigionato in un mondo dove tutto è il contrario di come noi lo abbiamo percepito fino a poco prima... Gli sguardi carichi di diffidenza, le umiliazioni, vi sembrerà di viverle con il protagonista.
Brava Laura Silvestri, un libro dal quale, per qualche ora difficilmente vi staccherete e che vi farà riflettere: il modo migliore, a volte, per comprendere come ci si sente nel vestire gli abiti dell'altro...